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Nettuno

All'inizio del 900 nacque a Bologna, in Via S.Giorgio 6, un ingrosso di cancelleria intestato a Ada Corazza Vecchietti, dalla quale prese nome la ditta A.C. Vecchietti.

Il marito di Ada, Umberto Vecchietti, lavorava alle officine meccaniche delle Ferrovie dove, a tempo perso, iniziò a riparare le prime penne stilografiche che arrivavano in Italia, ricostruendo al tornio le parti da sostituire.

Subito gli nacque la passione per le penne ed iniziò ad idearne delle nuove, dando loro il nome di Nettuno, ispirandosi alla statua del Giambologna.

I primi manifesti pubblicitari ed i primi espositori da vetrina ci raccontano che nel 1911 la penna Nettuno occupava già un posto di rilievo a livello Nazionale. Nel 1922 Umberto morì e la moglie Ada proseguì l’attività del marito, dando nuovo impulso alla produzione Nettuno e aprendo nel 1928 la bottega in Via Manzoni 6.

Nella seconda metà degli anni 50 il figlio Alfonso, visto l'avvento delle penne a sfera, non volendo impegnarsi in questa nuova avventura, chiuse la produzione delle penne Nettuno.

Nel 1996, casualmente nell’85° anniversario della nascita della Nettuno, è stata ripresa la produzione con la riedizione della “Nettuno Superba”, mirabilmente eseguita dalla Stipula di Firenze.

Nel 2001, grazie alla collaborazione della ditta Firma di Bergamo, con la “1911 Limited Edition” riparte a pieno ritmo la fabbricazione di Nettuno in vari tipi di modelli, in seguito la storica fabbrica di penne Aurora di Torino decide di acquisire la ditta Firma e, in accordo con la famiglia Vecchietti (propietaria del marchio Nettuno), decide di occuparsi della produzione di tutte le nuove penne Nettuno.